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Ciao sono Rita, ho 4 figli, 3 nipotini, amo cucinare, riciclare e condividere le mie preparazioni

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lunedì 18 luglio 2016

Le Pappardelle al ragout di cinghiale di Mary

La carne di cinghiale che appartiene alle cosiddette " carni nere" che sono dure e magre, ha un gusto molto intenso (che non è gradito a tutti) in quanto l'animale selvatico si nutre di radici e tuberi..
Per attutirne il sapore e renderlo più gustoso e per conferire tenerezza è consigliabile sottoporla da una lunga marinatura che ne annulla il retrogusto selvatico e la ammorbidisce.
Esistono diversi tipi di marinatura, anche utilizzando semplicemente acqua e sale ma non è il caso di Mary che ha preferito utilizzare il metodo qui sotto descritto, tagliarla in piccoli pezzi e preparare un gustosissimo ragù col quale ha condito delle squisite pappardelle.



Ingredienti per la marinatura:
polpa di cinghiale
cipolla
aglio
sedano
carota
alloro
timo
chiodi di garofano

Ingredienti per il ragù:
polpa di cinghiale macinata
1 cipolla media
1 carota
1 costa di sedano
passata di pomodori di ottima qualità o passata fresca
olio evo

Procedimento:
Marinare la carne immergendola in vino rosso ed aggiungendo tutti gli ingredienti sopra elencati.
Lasciarla riposare per 24 ore in frigo dentro ad un contenitore chiuso.
Trascorse le 24 ore toglier via la carne, asportarne le ossa  e tagliarla in piccoli pezzi,
Chi possiede il tritacarne potrà macinarla, chi non lo possiede potrà tagliarla col coltello in pezzi quanto più piccoli possibile.
Passare quindi alla preparazione del ragù come si trattasse di qualsiasi carne macinata.
Tritare cipolla, carota e sedano e rosolarli in olio evo
Aggiungere la carne e appena assume il colore bruno della carne cotta aggiungere la passata.
Non è necessario sfumare col vino in quanto la carne è già stata marinata nel vino.
Lasciare cuocere a fuoco lento coprendo parzialmente sino a cottura ultimata, in genere occorre un'oretta circa.
Cuocere le pappardelle in acqua salata bollente, scolarle e condirle tutte con qualche mestolo di ragù quindi versarle in un piatto da portata e coprirle con altro ragù.